Biscotti dal Mondo: il Chocolate Chip Cookie

Tutti i Segreti del Principe dei Biscotti.

scritto da: Veronica | aggiornato il 11/14/2021

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Tutti i biscotti del mondo

Avete presente il languorino che prende la pancia a metà mattina, tra una colazione frettolosa e una pausa pranzo troppo lenta ad arrivare? Oppure quel momento del pomeriggio in cui avete bisogno di ricaricarvi ma la pigrizia del cucinare sopraggiunge? O ancora quella sottile voglia di dolce che vi prende dopo cena sul divano di fronte ad un bel film?


Vi cito solo questi piccoli episodi, ma sono sicura ve ne possano venire in mente altri, tanto estivi quanto invernali, che ci pongono di fronte all’universalmente riconosciuta “voglia sfrenata di biscotti”.


Il biscotto infatti può essere la svolta che aspettavate in casi come questi: oltre che essere una bellissima attività per impegnare pomeriggi casalinghi o domeniche piovose assieme ad amici, fratellini, cuginetti o nonni, è il dolce perfetto per ogni occasione. Che stiate per godervi la vostra meritata dose di caffè post pranzo estivo o che vogliate sorseggiare un’ottima tazza di tè nelle giornate più fredde, i biscotti sono l’accompagnamento ideale.


Ma da dove nasce il “dolce più vecchio del mondo”? Non abbiamo ovviamente la prova che sia effettivamente il primo dolce ad essere mai stato cucinato, ma sappiamo che la versione “antica” del nostro moderno biscotto era già conosciuta da Egizi, Greci e Romani.


La versione storica più accreditata racconta infatti che il “panisbiscoctus” sia stato frutto, come tutte le migliori innovazioni, di un errore! Il pane preparato fu molto probabilmente dimenticato in forno troppo a lungo e a temperatura più bassa, rendendolo molto più appiattito, sottile e secco del previsto: biscottato, per l’appunto! Un’altra versione storica, tratta dal termine “bis-cotto”, ovvero cotto due volte, ritiene che invece lo stesso pane sia stato ricotto e da ciò si siano scoperte le sue preziose proprietà.


Prese nei secoli anche il nome di “panisnauticus”, cioè il “pane dei marinai” in virtù delle sue qualità croccanti, che lo rendevano più adatto ai lunghi viaggi, perché meno soggetto ad ammuffire in tempi brevi.


Quello che è certo è che ad ognuno di noi in casa basta avere gli ingredienti base e scoprire di poter passare così il pomeriggio! Le basi sono essenziali: farina, zucchero, uova e burro…. A voi aggiungere poi ciò che più preferite!


E infatti di varianti ne esistono a migliaia; e paese che vai… biscotto che trovi! Dai cantucci, i savoiardi, o i classici frollini di casa nostra, ai butter cookies danesi, ottimi con il tè; e poi i digestives, classici per la NY cheesercake, per non dimenticare gli svedesissimi pepparkakor alla cannella (un must all’IKEA sotto Natale), i fragranti kafferep olandesi con farina d’avena, e, perché no, i golosissimi mooncake cinesi. Tuttavia, i più celebri e certamente  i più cliccati in assoluto (536.000.000 pagine trovate su google!) vengono dagli USA: i famosissimi chocolate chip cookies, ed è da qui che partiremo.

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Il Cookie: Tutto Quello che c’è da Sapere

I cookie, o meglio i chocolate chip cookie, sono forse principi dell’immaginario del biscotto per eccellenza. E a buon ragione!


Per darvi giusto qualche cenno storico, decisamente più recente dei Romani sopra citati, il famoso biscotto americano ha almeno 90 anni e nasce negli anni Trenta, in Massachusetts, grazie all’ingegno della proprietaria di un locale, che produceva in proprio i biscotti al burro da servire ai clienti.


Un giorno, rimasta senza il cioccolato tipico da lei usato, decise di tagliuzzare una tavoletta di cioccolato e scoprì che, invece di sciogliersi nell’impasto, i ciocco-pezzetti restavano morbidi e intatti, diffusi su tutti i dolcetti: in poco meno di un secolo, si sono diffusi ovunque!


Ecco a voi gli ingredienti per la ricetta originale made in USA:


· 260 g di farina per dolci;

· Una punta di bicarbonato di sodio;

· Un pizzico di sale;

· 170 g di burro a temperature ambiente;

· 220 g di zucchero melassato;

· 100 g di zucchero semolato;

· 1 cucchiaino da tè (5ml) di estratto di vaniglia;

· 2 uova;

· 300 g di gocce di cioccolato fondente.


Unite gli ingredienti umidi con una frusta, aggiungete la parte secca e il cioccolato a pezzetti e amalgamate bene; create della palline di 50-70 grammi di impasto e appiattitele; cuocete in forno 15 minuti a 180°.


Facile, non trovate? Allora quali sono i segreti per sfornare il cookie perfetto? Ecco alcune dritte per voi.


Primo tra tutto lo zucchero malassato è l’ingrediente che ha maggiori chance di trarvi in inganno. Lo zucchero melassato non è altro che zucchero semolato con l’aggiunta di un 10%-15% di melassa, un ingrediente classico della pasticceria anglosassone. Nella maggior parte delle ricette che troverete on-line vi verrà detto di utilizzare lo zucchero grezzo di canna: niente di più sbagliato! Questo ‘malinteso’ nasce dalla traduzione errata del termine brown sugar, appunto lo zucchero melassato, che con lo zucchero di canna ha in comune il colore, ma ha sapore e consistenza molto diverse.


Praticamente introvabile in Italia se non a prezzi da capogiro su negozi specializzati on-line, vi consigliamo di crearvelo a partire dallo zucchero bianco e aggiungendo un 10% di melassa (si trova nei negozi di prodotti biologici). O per evitare lo sbattimento potete sostituirlo con il normale zucchero semolato (la differenza sarà quasi impercettibile) e concentratevi sugli altri ingredienti. Evitate invece lo zucchero grezzo di canna se non volete snaturare la ricetta.


Estratto di vaniglia. Evitate la vanillina o aromi alla vaniglia in quanto hanno un retrogusto di industria chimica. Utilizzate un estratto naturale di vaniglia, esclusivamente a base di vaniglia naturale. (qui potere leggere tutto quello che c’è da sapere sulla vaniglia).


Infine il burro è l’ingrediente fondamentale per ottenere un buon risultato. Purtroppo il burro prodotto in Italia è raramente di buona qualità; spesso si tratta infatti del sottoprodotto della produzione di formaggio ottenuto per affioramento: ha comunque un buon sapore ma è meno profumato e dolce rispetto al burro di alta qualità; o peggio ancora ottenuto a partire dal siero di latte (il primo prezzo del supermercato). Se volete ottenere dei fragranti chocolate chip cookie scegliete invece un burro prodotto in Francia o più in generale nel Nord Europa: spenderete qualche euro in più ma avrete la garanzia che si tratta di un burro prodotto a partire dalla panna ottenuta dal latte fresco appena munto (burro di centrifuga) e che otterrete dei cookie semplicemente deliziosi.


Un ultima dritta che pensiamo potrà tornarvi utile in futuro per decifrare le ricette di origine Statunitense: come è ben noto agli amanti di film americani, negli Stati Uniti le unità di misura vengono espresse nei modi più fantasiosi: miglia, galloni, once, libbre, gradi Fahrenheit e chi più ne ha ne metta. In pasticceria oltre a sapere che le cup corrispondono a circa 240 ml e le once a 30g, è fondamentale non confondersi tra teaspoon e tablespoon, rispettivamente cucchiaino e cucchiaio da tavola, che corrispondono a circa 5ml e 15ml; essendo frequentemente usate per esprimere quantità come il lievito e il bicarbonato, un errore potrebbe compromettere irreparabilmente le vostre creazioni pasticciere!


Insomma, attenzione al procedimento, ma soprattutto agli ingredienti… e se avete voglia di farvi coccolare, allora vi consigliamo di venire a mangiarli direttamente da noi! Gustosi e fragranti, vi aspettano!

Produciamo artigianalmente i nostri amatissimi cookies solo a partire da materie prime di altissima qualià. Ad esemprio, usiamo solo burro di Bretagna e vaniglia del Madagascar. E il risultato si sente! Provare per credere.

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